martedì 31 maggio 2011

Grazie a tutti...

E' passato un pò di tempo dall'ultima volta, ma la penna di Nico Petrozzi non era già in vacanza, era solo in attesa di un grande evento da commentare, di una stagione esaltante da descrivere, e allora ecco che Nico Petrozzi rilegge il campionato appena terminato ed ha pronti dei ringraziamenti, scoprite a chi sono rivolti...

Una stagione da incorniciare, un sogno. Per fortuna qualcuno ci ricorda che siamo svegli!

E ora che anche questa stagione meravigliosa è finita possiamo passare ai ringraziamenti.
Tessere le lodi del nostro Napoli sarebbe troppo difficile, le parole non basterebbero. Per il Napoli lascio parlare le lacrime del napoletano Cannavaro dopo il pareggio con l’Inter. Andiamo oltre, passiamo ai ringraziamenti.

Grazie all’Udinese. Quanti gol, che bel gioco e che umiltà. E’ lì come il Napoli a rubare un posto in Champions alle super titolate, alle solite quattro. Grazie Udinese che tieni fuori dalla competizione più prestigiosa d’Europa i simpaticoni della Lazio, con Lotito, aquila e “Zarate più forte di messi”.

Grazie a Garrone. Ci ha fatto vedere come un presidente possa tradire i suoi tifosi, quella che dovrebbe essere la sua gente. Via Cassano, via Pazzini e addio Serie A. Onore delle armi al capitano blucerchiato Palombo. Soddisfazione per i cugini genoani.

Complimenti e grazie al Milan. Complimenti perché quest’anno sono stati i più forti e hanno meritato la vittoria in campionato. Il mio grazie, forse un po’ troppo terrone, va alla mancanza di umanità di questo team Campioni,Milioni&Berlusconi. Grazie perché ci fa sentire vivi anche con giocatori magari non sempre all’altezza del tasso tecnico degli avversari, ma pienamente degni di indossare i colori onorati da gente come Zola, Sivori e Diego. Il giocattolo di Silvio è il più bello, ma è pur sempre di plastica. Ne sa qualcosa Andrea Pirlo.

Un grazie anche all’Inter che si riscopre umana, che scende dal piedistallo. Le stelle e le stalle sono più vicine di quanto si pensi!

Grazie ai gobbi! Grazie Juve! Grazie bianconeri! Vedervi nella polvere, ammettiamolo, ci riempie di gioia. Grazie per aver fomentato il malumore in casa Napoli con gli amici di Tuttosport. Grazie per aver arrancato, per esservi inchinati di fronte all’undici napoletano, grazie per aver mostrato a tutti ancora una volta che lo strapotere e la baldanza del calcio del Nord possono essere sconfitti. Anche Diego lo diceva. Non c’è niente di meglio che vedere gli Agnelli dopo una sconfitta contro il Napoli.

E poi le mega squalifiche. Lavezzi e Cavani con altri colori addosso diverrebbero degli angioletti immacolati; sono napoletani però, sono azzurri, sono terribilmente e meravigliosamente umani.

Grazie a tutti voi. Grazie per averci dimostrato la grandezza di questa squadra, di questa società, e diciamolo, di noi tifosi. Grazie per averci dato dei termini di paragone coi quali confrontare il nostro Napoli, belli come l’Udinese, o disastrosi come la Rubentus. Grazie perché ci avete fatto rendere conto che non è un sogno, che siamo svegli, che è solo merito nostro se siamo lì sul podio. Parlando alle quattro di mattina con un alticcio ultrà della Curva A in un locale del centro storico di Napoli, che alle cinque aveva l’aereo per seguire la squadra in trasferta a Villareal, ho apprezzato un motto che mi ripeteva più volte, che fa da sottotitolo a questa stagione: “Secondi a nessuno”. Nel calcio si vince e si perde, ma l’importante è tenere la testa alta e far sognare i propri tifosi. Quest’anno siamo primi, anche se terzi in classifica!

Ho da poco letto un vecchio libricino che racconta la stagione dell’ultimo scudetto partenopeo: “L’ultima vittoria del Sud”. Quegli anni sono lontani, ma siamo pronti a scrivere ancora la storia della squadra, della città, della gente più bella del mondo!

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