venerdì 22 aprile 2011

Risorgere in 90 minuti?? E' Pasqua, siamo il Napoli...Yes, We Can!!!

A ritmo di samba anche il Venerdì Santo, inebriati dal profumo di feijoada e dal sapore di avocado ripieni, arriva bollente sulla tavola anche il nuovo articolo di Juaninho Rumba...Gustatelo!!!

Provateci voi. Chi si è avvicinato al calcio ancora in fasce o da adulto, ma non ha scelto la retta via della fede azzurra. Provateci voi, che ora siete bravi a dire “io l’avevo detto!”. Allora che aspettate? Immedesimatevi.
La vostra squadra del cuore, dopo anni in cui i dolori l’hanno fatta nettamente da padrone sulle gioie, si proietta definitivamente nell’Olimpo calcistico, arrivando ad un tiro di schioppo da un sogno. Ora presentatovi il quadro, misuratevi nel circoscrivere il vostro destino, imponendovi un target inferiore all’obbiettivo massimo. Voi che, nelle tanto decantate bacheche, annoverate numeri considerevoli di scudetti, che possedete più coppe che giocatori. Quanti - e vi invito ad essere onesti - avrebbero il coraggio di affermare in maniera convinta “non ce la faremo, siamo inferiori, accontentiamoci!”.
Chiaramente ognuno avrà la sua verità, questo è pacifico, ma pensateci su la prossima volta che pieni di impeto sarete lì a sottolineare i meriti del vostro pronostico.

Tornando a noi, “E’ andata così!”, vien da sussurrarsi per conforto reciproco. Domenica sera è stata una sconfitta molto amara, con le colpe da dividere tra Mazzarri, poco lucido nel leggere la partita prima, durante e dopo e i giocatori apparsi lenti ed impacciati rispetto ai dirimpettai che sembravano bruciare l’erba del campo, quasi fossero loro il Napoli. Gli azzurri hanno così dovuto alzare bandiera bianca all’Udinese e probabilmente, anche nella corsa scudetto. Pur tuttavia la stagione non è ancora finita, ci sono cinque partite da disputare e la nave deve essere ormeggiata in porto prima che il mare diventi grosso. Il nostro porto ad oggi si chiama Champions League,la brama è arrivarci per vie dirette,evitando scomodi preliminari.
Classificarci tra le prime tre è l’imperativo. Ci si deve concentrare sulla prossima sfida contro il Palermo in quella “Sicilia bedda”, a noi spesso ostile.

E’ ripartito a Castelvolturno il Napoli dei record, dei gol dei tre tenori, della lunga imbattibilità casalinga di De Sanctis, del milione di tifosi allo stadio, capaci di cantare e applaudire anche in caso di onorevole sconfitta. Ripresi gli allenamenti la banda Mazzarri, si sta esercitando per provare, nel giorno antecedente la Pasqua, a frantumare il precedente record di resurrezione, stabilito in tre giorni, e abbassarlo a soli 90 minuti.
Gli handicap saranno non avere capitan Cannavaro ed il “Pocho” Lavezzi, entrambi già in diffida e ammoniti nell’ultima gara. Sarà un’atmosfera magica per Edinson Cavani che torna per la prima volta al Renzo Barbera da avversario, non sono attesi i canonici fischi all’ex ma chissà quanti dèjà vu per il “Matador” che rivedrà i suoi ex compagni da avversari.
All’andata sotto i riflettori del San Paolo non aveva timbrato il cartellino ma si era divertito a servire a Maggio un assist, con il pallone da spingere soltanto in rete. Fu 1 a 0, con i rosanero che tutt’oggi ammettono quanto bruciò quella sconfitta. I protetti di Santa Rosalia non hanno avuto un girone di ritorno particolarmente gratificante ma non vorranno regalare nulla al Napoli, intanto, visto l’esito della partita di andata, inoltre c’è stato da poco il reintegro come allenatore di Delio Rossi che ha tutto da dimostrare, senza dimenticare che il presidente Zamparini, non si stanca mai di sottolineare quanto le due squadre siano speculari sotto gli aspetti tecnici. “Mr. 60 milioni” Pastore ,Abel Hernandez, lo sloveno Ilicic e il “Romario del Salento” Miccoli gli spauracchi da fronteggiare, ma niente paura.
L’Udinese “Iscariota” ci avrà anche dato un bacio mortifero e in quel di Palermo si aspettano di ripetere i Vespri siciliani ma in riva al nostro golfo, secoli fa, sono sbarcati gli Arabi, e ci raccontarono l’antica leggenda di una Fenice immortale che sistematicamente rinasceva dalla sue ceneri.

Risorgi Napoli! Ve la facciamo noi la Pasqua!

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