Continua la collaborazione di Juaninho Rumba col nostro blog, felici di avere fra i nostri autori un esponente della scuola giornalistica "Paulista" vi proponiamo una sua nuova riflessione. Buona lettura...(NdR)
Premessa, se il Napoli si trova secondo in classifica ed ha,scontri diretti a parte,fatto meglio del Milan,non è per caso. Ciò che sta accadendo è sicuramente strepitoso e sorprende ma trova immediate risposte per chi proprio non riesce a capacitarsi.
Partiamo dall’alto:il presidente De Laurentiis!
Personaggio che un po’ divide ma le cui scelte,dell’ultimo anno e mezzo, sono indiscutibili. Apprezzabile nel comprendere che il ciclo Marino era terminato,oculato nell’aprire la porte della società a dirigenti nuovi,personaggi giovani ma di grande competenza,a tratti geniale sul mercato, soprattutto con le intuizioni, Mazzarri prima e Cavani poi.
Bigon, Fassone e tutto lo staff dirigenziale!
Citando il nome del direttore dell’area tecnica il pensiero corre immediatamente al calciomercato ,questo ma non solo;il Riccardo figlio d’arte ,oltre a disimpegnarsi egregiamente nelle trattative più complesse e dall’ esito incerto, mette anima e corpo per cercare di creare e mantenere le migliori condizioni lavorative; è inoltre preziosissimo collante tra squadra e società. Fassone, manager navigato e di comprovata esperienza nel marketing,è stato voluto dal presidente in prima persona. Oltre a riuscire sistematicamente a far quadrare i bilanci,sembra trasudare carisma e carattere, non tralasciando che Moggi ha recentemente dichiarato che ha un finissimo occhio come talent scout di calciatori.
Mazzarri: allenatore e non solo!
Il mago Walter, come amabilmente lo chiamano i supporters azzurri, è niente di meno che la guida che ha condotto il Napoli all’età dell’ oro in cui si trova ora. Il mister guarda i suoi uomini e li carica,li tocca e gli dà la scossa, trasmette voglia di correre e sudare a tutti, è lui il vero deus ex machina, parla singolarmente con i giocatori, tutti sanno cosa fare, i ragazzi giocano per lui, lo fanno fino al novantasettesimo e forse più, ha il polso dello spogliatoio e soprattutto ci mette la faccia quando le cose non vanno come previsto. Ha legato dal primo momento con i napoletani perché supportato da ottimi risultati ma anche per la sua intelligenza nel comprendere la voglia di riscatto di questo popolo. Sembra sempre saper toccare le note giuste di ciascuno e valorizzarne il suono. Uno straordinario psicologo dunque, prima che un preparatissimo trainer. Infine indica i profili adatti dei calciatori da acquistare. Ha dei collaboratori anch’essi importantissimi che suscitano invidia agli altri allenatori.
Titolari e riserve, tutti uniti!
Questa squadra è straordinaria,non le manca praticamente nulla,racchiude in se stessa tutti i desideri della gente: c’è il portiere paratutto,la difesa stabile e per lunghi tratti insuperabile, gli esterni che sono veloci e crossano bene, quello che dribbla sistematicamente ed ha le giocate che i bambini provano ad imitare, quell’altro col grande futuro assicurato ma anche il presente è da campione assoluto, quello che segna 25 gol e guarda la camera come a dire “scusate se è poco”, e tu ripensi a quando eri contento perché un ragazzo di Castellammare,con la stessa maglia azzurra, era andato in doppia cifra.
I tifosi: il motore della squadra
Beh il Napoli ormai è un ultra ottantenne ma, dall’alba del 1 agosto 1926, non è mai stato lasciato solo, quindi non c’è da stupirsi se in serie C erano 50.000, domenica scorsa 65.000 (e spingevano col loro respiro il pallore oltre la linea di porta) e il prossimo anno ci vorrà uno stadio più capiente per contenerli tutti. Tutte queste componenti si sono allineate come pianeti durante un eclissi emanando però una luce fortissima, unica.
Si va tutti, nessuno escluso nella stessa direzione, ecco il “segreto di Pulcinella” e questo nel calcio è molto raro…ma anche molto bello.- - - - - - ->> Condividi
forza Napoli
RispondiEliminaOttimo articolo
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