lunedì 11 aprile 2011

Pagelle Bologna Napoli e....il Marziano


Ieri un marziano è caduto con la sua navicella spaziale proprio sotto casa mia.
Si chiama Kunt, mi dice che è stanco, ha fame e che non sa dove andare.
Lo invito a salire. Pranziamo insieme, chiacchieriamo un po', è un tipo molto curioso. Ma poi si fanno le 3, e gli dico che c'è la partita Bologna Napoli, quindi è libero di andare di là e risposarsi un po' sul letto, se vuole. Partita? Bologna? Napoli? Il marziano è curioso, e si siede accanto a me sul divano.
L'arbitro fischia e lui già mi riempie di domande. Inizia coi tifosi. Vede migliaia di bandiere azzurre, quindicimila, e dice: "Ah, che bello che è lo stadio di Napoli!". Gli dico che si sbaglia, che quelli sono i tifosi napoletani (voto 10) che hanno invaso Bologna. Il marziano è sconvolto e azzarda un: "Mamma mia, allora Napoli è due città, una rimane sempre ferma dov'è e l'altra segue quella palla che rotola?". Esatto, gli dico.
Poi inizia a fare domande sul calcio giocato. Vuole sapere chi è quel signore che fa avanti e indietro sulla fascia destra e gli ricorda tanto un treno megavelocissimo che hanno costruito su Marte e che non finisce mai la benzina. Maggio (voto 6,5). Gli dico che lui è proprio così, nonostante i calcioni resiste e sta sempre lì, in difesa e in attacco, mai senza benzina. Gli spiego che dall'altra parte invece c'è Dossena (voto 6), che è un treno come Maggio, ma non è megavelocissimo, non è da Marte, è più un frecciarossa classico. Nel secondo tempo lui scompare sempre un po', ma copre molto bene nella difesa a 4. "A quattro?", domanda, "e gli altri tre chi sono?". Allora, dico, prima di tutto c'è il capitano. Cannavaro (voto 7,5). Gli dico che a me lui non fa impazzire, perché a volte sbaglia gli anticipi e si rimbambisce sui calci piazzati. Però ultimamente è impeccabile. Gli spiego quanto è forte Di Vaio e cosa vuol dire annullarlo completamente, quanto è difficile; quanto è difficile giocare da leader e capitano di una difesa e di una squadra non abituate a stare lassù. Alla sua destra c'è Campagnaro (voto 6). Lui è il più forte della difesa secondo me, solo che adesso sta un po' sottotono, a volte è poco attento. Il marziano scuote la testa e sussurra che a lui non sta proprio piacendo. Io gli rispondo che lui è un marziano e che questa è la prima partita del Napoli che vede. Perciò si astenesse da giudizi affrettati. Il povero extraterrestre, intimorito, tace.
A sinistra poi c'è Ruiz (voto 6,5). Gli spiego che sembra che questo qui faccia poco, ma in realtà ha delle doti eccezionali che mette silenziosamente in pratica. E mentre gli sto spiegando di quali doti si tratta, Ruiz fa un passaggio millimetrico e compassato ad Hamsik, che poi si conquista il rigore.
Ah, dimenticavo in occasione del primo gol i suoi commenti. Il marziano è rimasto estasiato dal Pocho Lavezzi (voto 6,5). Quando dopo il gol, dopo il colpo di tacco, gli ho detto che il Pocho stava giocando male lui mi ha guardato stranito. Mi ha detto: "Mamma mia, e allora quando gioca bene cos'è? Un extraterrestre?". Potrebbe esserlo, gli rispondo, potrebbe esserlo davvero.
Gli spiego poi che una piacevole sorpresa di questa giornata è Mascara (voto 7,5). Il Marziano sorride e dice, per sminuire: "Vabbé, sorpresa: chissà da quanto tempo gioca per il Napoli!". Quando gli rivelo da quanto tempo è con noi non dice più niente su Mascara, è sbalordito. Però ha ragione il marziano, Peppe ha giocato con la padronanza di chi mastica da anni il calcio di questa squadra.
Mentre gli spiegavo il concetto di calcio di rigore, Hamsik (voto 7) ne tira uno e fa gol. "Ha il mio stesso taglio di capelli", esclama il Marziano. Io lo riprendo e gli spiego invece di notare che classe ha questo ragazzo. Un po' come Ruiz sembra che dia poco, invece Marekiaro copre gli spazi come quando li attacca, detta i passaggi e li fa come quando li intercetta e fa suoi quelli avversari. "E come?", mi domanda lo straniero. Con la classe di chi una cosa complicatissima, la rende semplice ed efficace.
"Perché ti arrabbi così tanto col 5?", mi domanda a un certo punto Kunt. Pazienza (voto 5,5). Perché è troppo impreciso e precipitoso, soprattutto nel primo tempo, poi si riprende un po', bellissimo il passaggio per Maggio in occasione del primo gol, però per quel ruolo bisogna essere metronomi, e non maestri d'orchestra distratti. "Invece il 21 lo tratti come un Re...". Yebda (voto 6,5). E' che a me piace proprio questo ragazzo, è un'ottima diga tra difesa e attacco, e se non fosse per qualche distrazione dove proprio non bisogna distrarsi, diventerebbe il mio preferito. "E chi è allora il tuo preferito?", domanda prontamente il curioso extraterrestre.
Questo qui, dico. Questo qui che vola più in alto di te, Marziano, che vola a deviare fuori una palla velenosa sparata forte da un calcio d'angolo infame, che vola, devia, atterra, indietreggia e poi vola di nuovo, perché la palla è ritornata prepotente verso la porta, precisa come sono le cose prepotenti, indirizzata nel sette.
Ma Il Pirata Morgan De Sanctis (voto 7) c'è sempre. C'è quando si tratta di stare coi piedi per terra davanti alle telecamere, e c'è quando si tratta di volare. Gli domando se l'ha mai visto in cielo, nello spazio. Lui mi dice di no, che non l'ha mai visto. Poi però inizia a gridare e a indicare la tv: "Lui, lui. Lui sì, lui lo incontro spesso nello spazio. Lui è come me, veniamo dalla stessa città". Cavani, la sua felicità (voto 10). La sua esultanza è spettacolare. Sembra un capo ultrà, sembra drogato, fatto di Napoli e di Sogni.
Questo è il Napoli, che rende napoletani anche gli extraterrestri. "Mi ricordo quando è partito per la Terra - dice il Marziano - Eravamo tristi, attaccanti come lui sono rari nell'universo".
Le riserve. Lucarelli (s.v.) timbra il cartellino. Zuniga (voto 5), fa molto poco e male. Gargano (voto 5,5). E' calato, speriamo non finito, anche se un po' più reattivo.
"Sei cattivo però con le riserve. Sono riserve, sono scarsi, devi essere più comprensivo".
Scarsi? Zitto tu, gli dico, che è la prima partita del Napoli che vedi...

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