venerdì 3 febbraio 2012

Il blog è stato fermo per mesi, ma ora, nel momento critico di una stagione comunque esaltante (i quarti di Champions ci aspettano, la semifinale di Coppa Italia è lì pronta a vederci trionfare) era giunto il momento di scrivere qualcosa, e chi meglio della nostra brillante penna brasilera??? Juaninho Rumba ci regala un post sofferto, ricco di passione, pieno di amore per una maglia che nessuna sconfitta può scalfire...buona lettura e sempre Forza Napoli!!!


Io ho sempre voluto vincere lo scudetto.

Mi ricordo che da bambino, Ferlaino vendeva Ferrara e io lo volevo vincere ancora di più,vendeva Zola e io lo volevo vincere ancora di più!
Io me le ricordo le file fuori allo stadio,mi ricordo le sconfitte con la Roma,l'Atalanta,la Fiorentina.La Fiorentina?I tifosi della Fiorentina con me si schiattavano di risate!
Mi ricordo tutti gli stadi dove siamo scesi in campo,tutte le partite che abbiamo giocato,tutti gli spogliatoi,le foto ai giocatori,gli autografi sulle magliette,le promozioni,le feste salvezza,le risate.Le lacrime dei tifosi.
Io sono nato a Santa Maria Capua Vetere. Mi ricordo il Napoli quando fallì, avevo solo 14 anni,mi ricordo la notte senza dormire.
...E poi mi ricordo che avevo..6 sciarpe,150 maglie del napoli,90 bandiere...
Mi ricordo quando abbiamo perso la finale play off ad Avellino,tutte le lacrime che ho pianto,ma come piangevo quando perdemmo quella partita.
Quando i tifosi della Salernitana ci prendevano per il culo.
Mi ricordo tutti gli amici con cui ho visto le partite.
Io mi ricordo quando già stavo rotto il cazzo di mio,e avevo paura che perdesse anche il napoli!
Mi ricordo i poster fuori alla camera.
Mi ricordo le donne fuori alla porta che volevano vedere la partita con me,dicevano che era più interessante...ma poi finivano sempre nell'altra stanza a parlare con mia mamma.
Dicevano che ero un grande tifoso.Io non mi sono sentito mai un grande tifoso,io mi sentivo un malato...Non me n'è fregato mai un cazzo di nessuno!
Io mi ricordo tutto...
è na strunzat' che vedere le altre partite non ti fa concentrare sul
Napoli,sò 20 anni che le vedo,e non mi sono dimenticato niente.
Io me le ricordo tutte le partite delle altre squadre.
Del resto in questi anni di merda chi è che non si è visto le altre partite?!
Solo quelli che non hanno SKY o Premium non se le sono viste...E non sanno quello che si sono persi!
Io mi ricordo quando andai a New York e il presidente del club Napoli New York lo dovette venire a conoscere sto fenomeno di Giovanni.
Mi ricordo mia madre quando era giovane...che vi devo dire...per me rimane comunque la donna più appassionata del Napoli che ho conosciuto nella mia vita!
Poi mi ricordo un amico,si chiamava Paolo Piccirillo.Era un grande sceneggiatore.Voleva vincere con il Genoa e abbiamo perso la partita....e si è suicidato!
Ma io non mi suiciderò mai!
Perchè un'altra cosa mi ricordo io...io ho sempre amato vincere in Europa!
E voi non sapete manco che cazzo significa!
Io ho sempre amato vincere in Europa.
Io sono un tifoso europeo!

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domenica 2 ottobre 2011

Le lacrime della Madunin e il sorriso di San Gennaro!


Napoli 6 - Milano 1, dopo due incontri questo e` il risultato, alla "Scala" del calcio la sinfonia e` stata magistralmente eseguita dall'orchestra del Real Teatro di San Carlo, entrambi le milanesi sono state sconfitte, sotto le guglie armoniche del Duomo meneghino si ode il raglio del ciuccio, bestia per niente nobile ma tanto abituata al sacrificio ed al lavoro.

Il lavoro, il miraggio di un lavoro ha portato ad emigrare da Napoli e da tutto il Sud migliaia di uomini che per anni hanno sudato e sofferto, per anni hanno dovuto sopportare insulti, soprusi e sberleffi e dopo tanto finalmente hanno potuto esultare per una vittoria che non e` solo sportiva, affatto, ieri sera e` stato il Sud intero a prendersi una rivincita.
Basta con lo strapotere del Nord, basta con il razzismo verso noi meridionali, per una notte tutto si e` rovesciato, per una notte undici campioni hanno riscritto la storia sociale e politica di un intero popolo.

Il Napoli di questi anni, della nuova gestione De Laurentiis, ha riportato in alto dei valori che dalle nostre parti sembrava non potessero attecchire, i valori del lavoro duro, del sacrificio, della cooperazione, ed e` grazie a questi valori che stiamo vincendo, che stiamo dimostrando all'Italia intera (ed anche all'Europa) che noi napoletani non siamo solo quelli del "tirare a campare", no, noi napoletani sappiamo programmare il nostro futuro e sappiamo gestire le risorse che abbiamo.

Ora sappiamo gia` che per un'intera settimana dovremo sentire le sterili urla di chi non accetta il verdetto del campo, di chi cerca di infangare la nostra vittoria parlando di fantomatiche combine e intrallazzi, ci siamo abituati, non vi preoccupate, fate pure, accusateci di tutto cio` che volete ma nulla ci togliera` il gusto dolce di quei tre gol segnati dai nostri scugnizzi.
Direte che il rigore se l'e` inventato l'arbitro, ma parlate proprio voi che vi siete inventati la padania?
La padania non esiste, il golfo di Napoli invece si`, venite ad ammirarlo...ve ne innamorerete!

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lunedì 19 settembre 2011

La conversione di San Paolo

Ieri sera sono accadute alcune cose memorabili. Una di queste è ancora negli occhi di tutti i tifosi del Napoli, ed è addirittura superfluo aggiungere qualche parola ai tre gioielli del Matador, che brillano di luce propria. Un amico del blog, Yoghe, ci racconta invece di un altro evento straordinario che si è consumato ieri sera: mentre gli undici del San Paolo banchettavano coi rossoneri del Milan, qualcuno, in fondo al tunnel, vedeva la luce...


Caro dottore, mi sdraio e possiamo cominciare.

"Prego, si accomodi", dovreste rispondere.

Cari dottori, allora comincio.

"Cominci pure", voi mi invitate.

Questa sera ho commesso un piccolo delitto di proporzioni gravi e oltretutto, non posso negare, è stato anche premeditato.

Ne parlo qui perché troverò accoglienza e riprovazione, giudizio e perdono e comunque mi sentirò compreso fra gli Uomini: questa sera, dopo ventitré anni, dieci mesi e ventinove giorni, ho ripudiato la mia squadra di calcio. Nella Bibbia si potevano ripudiare le mogli, ma non altrettanta considerazione per chi aveva rinnegato la sua fede sportiva. Pietro di Betsaida aveva rinnegato Gesù prima del triplice canto del gallo, ma mai voltato le spalle alla sua Roma: fece carriera e tutti hanno considerato il suo diniego un piccolo vizio di gioventù, quindi trascurandolo.
Inutile dire che Dio, mentre il figlio urlava la pietà, era distratto dagli anticipi della serie B.

Ma non voglio divagare o distrarre la vostra attenzione dalla mia pena: ho tifato Milan per tutta la mia vita, fino ad oggi, e questa sera ho cambiato colori alla mia idea e ho scelto il Napoli. Intuisco dosi di disapprovazione e non oserò proseguire sulla metafora biblica del Figliuol prodigo che ritorna a casa. Non torno a casa, ma busso umile e colmo di riconoscenza e speranza di salvezza.

Ci sono due parole che posso presentare in vece di possibili giustificazioni; vi parlerò dell'aggettivo "perfetto" e del concetto di "corruzione", poi aspetterò in silenzio la mia sorte.

Il Milan è una squadra perfetta ed è la mia anima ad essere corrotta. La teoria sui perfetti, o perfettini, è una vecchia accompagnatrice dei miei pensieri e spesso litighiamo per la mia riprovevole incoerenza. I perfetti danno origine agli imperfetti, ed è uno squilibrio globale. Se qualcuno vince sempre, c'è sempre qualcuno che perde di più. Posso parlare di sport e fare uno sterminato elenco che contiene tra i molti nomi i vari Federer, Schumacher, Valentino Rossi, Micheal Jordan e la squadra del Barcellona. Se vinci otto a zero sei una squadra eccezionale, ma hai contemporaneamente creato una squadra che ha perso zero ad otto, con la supeflua dose di umiliazioni che nessun uomo ricerca per sé in alcun caso.
Bene, il Milan di Berlusconi ha vinto una trentina di trofei in una trentina d'anni e come tale entra di diritto in questa categoria. Non ho problemi con il concetto di vittoria, piuttosto mi richiamo ad uno stomachevole concetto di avidità. Chi vince sempre è un farabutto perché uccide l'equilibrio in qualsiasi mondo. Lo sport perde i suoi eroi e acquista i suoi soldati mercenari per diventare uno spettacolo gladiatorio per i pochi padroni dell'arena, gli spettatori inebetiti e inebriati: dementi senza senno. Questo mi porta alla seconda parte del discorso, al cospetto dell'imperatore del basso impero.
Io, per ventitré anni, perseguitato da un unico quesito e dal tormento: "Ma tu come fai a tifare la squadra di Berlusconi?".
Ed io? "Berlusconi passerà...", e oggi che ancora non è passato, rimpiango per i venti anni sprecati di tifo e delusione, vittorie e atroci sconfitte. Ho donato questo a Berlusconi, e stasera non riesco davvero a sentirmi in modo diverso da una di quelle centinaia di puttane che ha trombato, stanno al suo codazzo, tengono alto il chilometrico mantello a coprire la polvere.


C'è però un posto diverso in cui anche Pietro o Gesù o il Diavolo devono avanzare con timore perché lo spettacolo è Sangue e arena, e le ballerine non possono danzarci, dove siedono tutti a banchettare pasteggiando con caviglie rotte e lacrime di dolore, ma anche di gioia. Sono settantamila anime abbracciate da quel vecchio San Paolo di cui s'erano perse le tracce in qualche circolo depressivo. Ho conosciuto Maradona il drogato, demone e dannato; poi ho conosciuto un Maradona taumaturgico che impazza la gioia agli uomini e me ne sono innamorato. Infine ho conosciuto gli undici di Manchester, una squadra di eroi, ed un allenatore desiderato. E poi c'è un presidente perennemente infuriato, più che la sua voce lo prova il suo silenzio: "A questo gli spacco le corna stasera. Domani lo vendo alla Cavese". Poi gli occhi si calmano e la barba rassicura; un babbo natale come tanti, burbero come altri.

La mia anima è sporca e pulita insieme. Io ci convivo benissimo.

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martedì 6 settembre 2011

Pronti, partenza...no, aspetta, ferma tutto!!!

Rieccoci, le vacanze sono finite, l'inizio del campionato è questione di ore, il calciomercato si è chiuso (e noi Napoletani siamo più che soddisfatti) le squadre stanno ultimando la preparazione, insomma...ci siamo!!!

Però noi abbiamo qualcosa da (ri)dire, non c'è piaciuta affatto la pagliacciata dello sciopero della prima giornata, per vari motivi, in primis perchè uno sciopero è tale se il lavoratore che lo attua vede decurtato dal suo stipendio le ore di lavoro perse, invece in questo caso la "giornata lavorativa" verrà recuperata, ma non ce l'abbiamo coi calciatori, loro sono la parte lesa perchè è vero che guadagnano milioni (ma è anche vero che non tutti sono Ibrahimovic e non tutti percepiscono 11 milioni di euro l'anno) ma sono comunque dei lavoratori (lavoratori privilegiati, ma pur sempre lavoratori) e come tali hanno dei diritti che vanno rispettati.
Ed ecco il punto, il rispetto dei diritti, concetto che a molti presidenti proprio non va giù e allora hanno cercato di inserire una modifica che gli permettesse di decidere, senza alcun vincolo, di mettere fuori rosa un loro tesserato (ricordate la vicenda Pandev-Ledesma alla Lazio?).
Sono loro i veri responsabili di quello sciopero, loro che hanno avuto ben tre mesi per discutere e hanno invece aspettato le ultime settimane di agosto.

In Lega Calcio e in FIGC si respira una brutta aria, si dice che i rapporti di forza si stiano invertendo, a muovere i fili pare ci sia qualche nuovo falco (a cui, però, piacciono molto le "aquile") e gli altri, per non esser messi da parte, assecondano le sue inique proposte.
Visto da questa prospettiva, lo sciopero dei calciatori appare una reazione giusta e inevitabile, però a questo punto vogliamo indire anche noi uno sciopero, sì anche noi tifosi vogliamo scioperare, perchè pare che siamo proprio noi i meno tutelati e i più sfruttati, rifletteteci, come potrebbero pagare stipendi così lauti senza i nostri finanziamenti?
Chi compra i loro biglietti? Chi compra tutto ciò che porta il marchio della società? Chi spende soldi e tempo per le trasferte?
Ma soprattutto, chi è che non viene in alcun modo ripagato di questo immane sforzo (economico, fisico, mentale) ed è, anzi, ignorato del tutto???
Noi, sempre e solo noi, i tifosi.

Ecco la nostra proposta, due giornate di sciopero del tifo, totale assoluto e incondizionato, nessuno allo stadio, nessuno davanti al televisore, nessuno sintonizzato in streaming o alla radio...facciamo capire ai "potenti" del calcio che siamo noi a far rotolare il pallone e se ci fermiamo noi, si ferma anche la palla!!!


P.S.
Oggi è un giorno particolare, è il compleanno di una accanita tifosa azzurra nonchè appassionata lettrice del nostro blog, lei vive nella tana del lupo (o meglio, della "lupa") e con questi nostri auguri vorremmo farla sentire più vicina alla casa del "ciuccio"...tanti auguri Ornella e sempre Forza Napoli.

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martedì 31 maggio 2011

Grazie a tutti...

E' passato un pò di tempo dall'ultima volta, ma la penna di Nico Petrozzi non era già in vacanza, era solo in attesa di un grande evento da commentare, di una stagione esaltante da descrivere, e allora ecco che Nico Petrozzi rilegge il campionato appena terminato ed ha pronti dei ringraziamenti, scoprite a chi sono rivolti...

Una stagione da incorniciare, un sogno. Per fortuna qualcuno ci ricorda che siamo svegli!

E ora che anche questa stagione meravigliosa è finita possiamo passare ai ringraziamenti.
Tessere le lodi del nostro Napoli sarebbe troppo difficile, le parole non basterebbero. Per il Napoli lascio parlare le lacrime del napoletano Cannavaro dopo il pareggio con l’Inter. Andiamo oltre, passiamo ai ringraziamenti.

Grazie all’Udinese. Quanti gol, che bel gioco e che umiltà. E’ lì come il Napoli a rubare un posto in Champions alle super titolate, alle solite quattro. Grazie Udinese che tieni fuori dalla competizione più prestigiosa d’Europa i simpaticoni della Lazio, con Lotito, aquila e “Zarate più forte di messi”.

Grazie a Garrone. Ci ha fatto vedere come un presidente possa tradire i suoi tifosi, quella che dovrebbe essere la sua gente. Via Cassano, via Pazzini e addio Serie A. Onore delle armi al capitano blucerchiato Palombo. Soddisfazione per i cugini genoani.

Complimenti e grazie al Milan. Complimenti perché quest’anno sono stati i più forti e hanno meritato la vittoria in campionato. Il mio grazie, forse un po’ troppo terrone, va alla mancanza di umanità di questo team Campioni,Milioni&Berlusconi. Grazie perché ci fa sentire vivi anche con giocatori magari non sempre all’altezza del tasso tecnico degli avversari, ma pienamente degni di indossare i colori onorati da gente come Zola, Sivori e Diego. Il giocattolo di Silvio è il più bello, ma è pur sempre di plastica. Ne sa qualcosa Andrea Pirlo.

Un grazie anche all’Inter che si riscopre umana, che scende dal piedistallo. Le stelle e le stalle sono più vicine di quanto si pensi!

Grazie ai gobbi! Grazie Juve! Grazie bianconeri! Vedervi nella polvere, ammettiamolo, ci riempie di gioia. Grazie per aver fomentato il malumore in casa Napoli con gli amici di Tuttosport. Grazie per aver arrancato, per esservi inchinati di fronte all’undici napoletano, grazie per aver mostrato a tutti ancora una volta che lo strapotere e la baldanza del calcio del Nord possono essere sconfitti. Anche Diego lo diceva. Non c’è niente di meglio che vedere gli Agnelli dopo una sconfitta contro il Napoli.

E poi le mega squalifiche. Lavezzi e Cavani con altri colori addosso diverrebbero degli angioletti immacolati; sono napoletani però, sono azzurri, sono terribilmente e meravigliosamente umani.

Grazie a tutti voi. Grazie per averci dimostrato la grandezza di questa squadra, di questa società, e diciamolo, di noi tifosi. Grazie per averci dato dei termini di paragone coi quali confrontare il nostro Napoli, belli come l’Udinese, o disastrosi come la Rubentus. Grazie perché ci avete fatto rendere conto che non è un sogno, che siamo svegli, che è solo merito nostro se siamo lì sul podio. Parlando alle quattro di mattina con un alticcio ultrà della Curva A in un locale del centro storico di Napoli, che alle cinque aveva l’aereo per seguire la squadra in trasferta a Villareal, ho apprezzato un motto che mi ripeteva più volte, che fa da sottotitolo a questa stagione: “Secondi a nessuno”. Nel calcio si vince e si perde, ma l’importante è tenere la testa alta e far sognare i propri tifosi. Quest’anno siamo primi, anche se terzi in classifica!

Ho da poco letto un vecchio libricino che racconta la stagione dell’ultimo scudetto partenopeo: “L’ultima vittoria del Sud”. Quegli anni sono lontani, ma siamo pronti a scrivere ancora la storia della squadra, della città, della gente più bella del mondo!

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domenica 22 maggio 2011

Juventus-Napoli...noi in Champions, e voi?!?

Giocare contro la Juventus offre sempre stimoli particolari, non è mai una partita come le altre, e quella di stasera non è stata da meno. La vittoria sarebbe stata la ciliegina sulla torta di una stagione fantastica, ma chiudere con un pareggio va bene lo stesso, considerando che in campo c'era il Napoli 2 e poi volete mettere la soddisfazione di sentir cantare "Oi vita, oi vita mia" all'Olimpico di Torino mentre i tifosi juventini si disperano per un'altra stagione orribile?!? Ora passiamo ai voti...

De Sanctis 6,5 Che voli stasera per il Pirata, mai visti interventi così spettacolari, di solito il nostro portierone è molto efficace e concede poco allo spettacolo, invece oggi ci ha (e si è) regalato anche qualche bella foto ricordo.

Santacroce 6,5 Il leoncino di Bahia è un gran bel difensore, peccato che polemizzi troppo con l'arbitro, ok, aveva ragione perchè i calcioni di Del Piero andavano sanzionati almeno col giallo, ma è l'arbitro quello che decide e non ha senso protestare così a lungo, comunque sempre preciso negli anticipi, il suo "marchio di fabbrica".

Cribari 6 Va bene così, sappiamo che non è il miglior centrale in circolazione, però qualche buon intervento lo fa vedere e si conquista la sufficienza.

Ruiz 5 Che ti è successo, Victor?!? Tre errori inguardabili, da uno dei quali scaturisce il corner che porta al gol di Chiellini. Forse la scarsa fiducia di Mazzarri ne ha minato la serenità, comunque niente di irreparabile, ci sarà tempo nel ritiro azzurro per perfezionare l'intesa con i compagni di reparto.

Maggio 7,5 Magnifico atleta, brucia l'erba sulla fascia di competenza, salta i difensori avversari con dribbling veloci, anticipa tutti e segna di testa, in difesa paralizza Krasic e chiunque gli capiti a tiro, gira voce che voglia cambiare aria...scherziamo?!?

Maiello 5 Poco convincente l'esordio dal primo minuto, forse tradito dall'emozione, speriamo possa rifarsi l'anno prossimo.
(dal 22'st Hamsik 6 Ordinato e preciso come sempre, anche se gli tocca stare più arretrato)

Gargano 6,5 La fascia di capitano gli da la scossa, nel primo tempo è il migliore in campo per gli azzurri, è l'uomo ovunque, ruba palloni a tutti, anche ai raccattapalle torinesi, poi nel secondo tempo il calo improvviso, con i soliti errori di misura nei passaggi, continua a lavorare Walter, puoi dare ancora molto a questa squadra.

Zuniga 6,5 "Fra quattro mesi sarò titolare" ipse dixit. La stoffa c'è, grintoso, attento nelle marcature, velocissimo a ripartire, inganna con finte del corpo i difensori bianconeri che devono ricorrere a falli di frustazione per fermarlo, bene così Camilo, abbiamo tanto bisogno di guerrieri come te.

Sosa 6 Non ero sicuro fosse in campo, lo cercavo ma non lo trovavo quasi mai, fortuna che si è ricordato di avere un piede "vellutato" ed ha messo in mezzo quell'assist perfetto per la testa di Maggio, in questo modo ha dato un senso alla sua prestazione e ha messo fine alle mie ricerche.
(dall'8' st Lavezzi 6 E' di un altro pianeta rispetto ai difensori juventini, li supera quando vuole senza nemmeno sforzarsi troppo, peccato per quel miracolo di Buffon che ha tolto la palla dalla rete)

Mascara 6 Poco convincente l'ultima stagionale di Mascarinho, molto agitato in campo, perde palloni con una facilità preoccupante e quasi mai si rende pericoloso.

Lucarelli 8 Che gioia veder segnare il Compagno Cristiano!!! Organizziamo una colletta, bastano 1000 euro per continuare a vedere in azzurro il partigiano dell'area di rigore, diamo a questo grande attaccante la possibilità di giocare la Champions con noi, se lo merita, ha dimostrato un attaccamento alla maglia più forte di molti titolari. Resta con noi, vogliamo vederti esultare ancora e ancora.
(dal 41'st Aronica s.v)

Mazzarri 6 Lasciamo da parte le polemiche, parliamo della gestione della partita. Concede spazio a chi ha giocato meno, e fa bene, venendo ripagato dal bel gol di testa di Lucarelli a cui offre anche la meritata standing-ovation (in trasferta poi, roba da matti anzi no, roba da napoletani). Non sappiamo quale squadra allenerà la prossima stagione, per il momento ringraziamolo per questa, meravigliosa, appena terminata.

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martedì 17 maggio 2011

Napoli-Inter...i voti e un nuovo viaggio che ci aspetta!!!

Juaninho Rumba alle prese con le pagelle dei giocatori del Napoli, giocatori che si preparano a giocare la Champions League, competizione che spingerà la nostra "penna" ad abbandonare per un pò i suoi lunghi pomeriggi su assolate spiagge della costa Brasilera e a spostare lo sguardo dalle ipnotiche natiche creole che gli riempiono la vista...buona lettura!

Partita che va divisa in due tronconi. Primo tempo credibile e giocato su ritmi vivaci e sostenibili. Ripresa all’ insegna del “volemose bene”,con le squadre che hanno palleggiato nella loro metà campo per la maggior parte del tempo. In virtù di ciò presentiamo due voti per ciascun calciatore titolare. Il primo “verace”, il secondo di “cortesia”.

De Sanctis: Voto primo tempo 6. Voto secondo tempo 6,5. Para il parabile,si arrende alla bordata di Eto’o che per prenderla ci sarebbero voluti i poteri di Mr. Fantastic dei Fantastici 4. Il palo gli da una mano sulla conclusione di Maicon.Nel secondo tempo mura con il corpo una conclusione ravvicinata di Milito. Tutto il resto è noia.

Campagnaro: Voto primo tempo 6. Voto secondo tempo 6.Appare più brillante voglioso rispetto alle ultime prestazioni. Accettabile in difesa, lo si apprezza di più nelle folate offensive. In leggera difficoltà ad inizio partita quando Mazzarri decide di schierarlo terzino destro naturale nel 4-4-2. Ordinato nella ripresa. Preziosissima la sua esperienza per tutto il campionato.

Cannavaro: Voto primo tempo 6.Voto secondo tempo 6,5. Guida come al solito la difesa. Milito è storicamente il suo peggior cliente. Paolo purtroppo lo sa bene ed el “Principe”lo fa soffrire non poco nel primo tempo. Poi lentamente riesce a prendergli le misure e alla fine vince la sua sfida personale. Lacrime di gioia per il capitano,autentico baluardo.

Aronica: Voto primo tempo 5. Voto secondo tempo 6. Non la sua miglior partita. Molti interventi a vuoto e disimpegni errati. La seconda parte di gara per lui è una formalità,Maicon non sale più nemmeno per un saluto. Contribuisce a rallentare il match facendo girare il pallone tra i compagni di reparto. Più che dignitosa però la sua stagione.

Maggio: Voto primo tempo 6. Voto secondo tempo 6.Ha il coraggio e la prontezza di credere ad una palla che non sa come è arrivata lì,non solo la tiene in gioco ma riesce anche a servire Zuniga che la deposita in rete,Il gol è soprattutto suo. Sarebbe interessante sapere quanti Km percorre in campo. Decisivo il suo contributo.

Gargano: Voto primo tempo 5. Voto secondo tempo 6. Bisognerebbe mandare questo ragazzo a lezione di geometria spiegargli cos’è un goniometro, mostrargli un compasso. Chissà magari troverebbe le misure per effettuare almeno un passaggio preciso. Encomiabile dal punto di vista del cuore e della corsa. Singolare che sia lui a chiedere ,nel bel mezzo della festa,rinforzi di qualità per il centrocampo. Probabilmente sarà stato ben consigliato da un assistente spirituale che vuole evitargli milioni di bestemmie ogni Domenica.

Pazienza: Voto primo tempo 5,5. Voto secondo tempo 6.Niente da fare, non è più lo stesso. Pur preziosissimo tatticamente,non sottrae agli avversari i palloni di un tempo,si avventura troppe volte in giocate fuori dalla sua portata. Dimostra grande disciplina nella seconda frazione di gara facendo circolare il pallone sistematicamente all’ indietro.

Dossena: Voto primo tempo 6,5. Voto secondo tempo 6.Lui è entrato davvero in forma solo nelle ultime partite,segretamente forse vorrebbe che il campionato non finisse. Bello il duello con Maicon che altre volte l’aveva visto uscire sconfitto. Non ieri sera per fortuna. Mette nel mezzo dell’ area una moltitudine di palloni.

Hamsik: Voto primo tempo 5,5. Voto secondo tempo 6. Non entra sul terreno di gioco con il piglio giusto,fatica trovare la collocazione in campo e non riesce a scardinare il castello difensivo eretto da Leonardo. Lentamente cresce la sua verve e si lascia andare anche a dribbling e conclusioni che ne sottolineano la presenza sul terreno di gioco. Nella ripresa gioca degnamente,conosciamo la sua naturale attitudine per il retropassaggio. Grandissimo campionato il suo,imprescindibile. La Champions League è pensata per grandi campioni come lui.

Zuniga: Voto primo tempo 7. Voto secondo tempo 6,5. Se trovasse continuità sarebbe titolare inamovibile. ieri sera sfodera la sua miglior partita in maglia azzurra. Oltre a spingere in rete il pallone dei nostri sogni,si esibisce in qualche finta e dribbling efficaci e che non rallentano la manovra. Va ringraziato perché gioca costantemente fuori ruolo ma lo fa con grande applicazione.

Lavezzi: Voto primo tempo 6,5. Voto secondo tempo 6. Si ci aspetta la sua serata di gloria,il suo gol. Anche stavolta attesa vana. Gioca un primo tempo garibaldino e calcia da posizioni defilate verso la porta senza successo. Il suo secondo tempo non passerà alla storia ma ha sudato la maglia rincorrendo qualche pallone che circolava dalle sue parti. Dai Pocho che balli anche meglio di Boateng.

Yebda: in campo dal 24’ della ripresa. Voto 6 Ieri sera non sarà stato decisivo ma merita di essere riscattato. Probabilmente il miglior mediano che possiede il Napoli

Sosa: in campo dal 33’ della ripresa. S.V. partecipa alla passerella per la Champions. Difficile resti in Campania vista il suo scarso adattamento al calcio italiano.

Vitale: in campo dal 38’ della ripresa. S.V. Rileva Dossena.Ci ha fatto piacere rivedere Gigi in campo.

Mazzarri: Voto 6. Da quando è iniziata questa farsa della sua permanenza al Napoli non ha indovinato molte partite. Per fortuna ieri sera è andata bene anche per la benevolenza dell’ Inter. Speriamo che resti con noi perché non dimentichiamo che l’artefice di tutto è lui. Ma è necessario che sia contento e motivato per affrontare altre battaglie. Altresì raggiunga pure altri lidi. Ad ogni modo grazie Mister.

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