mercoledì 30 marzo 2011

Calcio giocato e fantacalcio, la settimana del Napoli.


Il Napoli riprende gli allenamenti a Castel Volturno nella settimana delle partite tra le nazionali. Molti degli azzurri si sono distinti con la maglia del proprio paese in giro per il mondo ed avranno la possibilità di ripetersi nelle prossime ore. Situazione che rende felice la società,che vede crescere i suoi tesserati dal punto di vista dell’esperienza internazionale,ma preoccupa Mazzarri che teme di veder tornare i suoi alfieri logori dal punto di vista fisico e mentale.

- “Questa settimana è la più importante della stagione!” avrà detto il Mister ai suoi ragazzi.

- “Come tutte del resto …”avranno commentato tra di loro i calciatori,nel chiuso dello spogliatoio.

Battute a parte questo scorcio di stagione può risultare effettivamente decisivo; battere la Lazio significherebbe eliminare di fatto gli aquilotti dalla corsa per il terzo posto,restringendolo di fatto ad un discorso tra Napoli e Udinese.

Altri incontri/scontri al vertice del campionato,catturano però l’attenzione dello staff del tecnico di San Vincenzo; il derby milanese su tutti, sfida carica di contenuti ma dall’esito francamente incerto .I partenopei si accontenterebbero di non vedere uscire vincitore il Milan, ipotesi che spalancherebbe le porte ad un finale di campionato roboante con tre o forse quattro squadre in una serratissima volata fino all’ arrivo. Viceversa,in caso di vittoria rossonera,agli uomini di Allegri non resterebbe che riconoscere agli avversari sconfitti l’onore delle armi.

Altro match di rilevante importanza è Lecce Udinese. Con un mezzo miracolo dei salentini e una contemporanea vittoria del Napoli,all’ombra del Vesuvio si potrebbe smettere di guardarsi le spalle ed avere la testa e le gambe più libere,anche in vista della sfida proprio contro i bianconeri friulani.

Al di là del calcio giocato, in questi giorni, a farla da padrone sono i giornali e i siti sportivi con i loro titoloni da campagna elettorale, Lucas, Mascherano, Fernandinho e l’ultima fantomatica ipotesi Felipe Melo, risuonano nell’immaginario dei supporters come delle promesse surreali fatte da politici navigati. Leggendoli De Laurentiis si lamenterebbe che se fosse per i giornalisti, ogni anno allestirebbe tre squadre, Bigon farebbe orecchie da mercante e mister Mazzarri griderebbe allo scandalo perché per lui è solo un tentativo di destabilizzare l‘ambiente e che ci sono ancora da giocare otto finali.

La sintesi del pensiero dei tre sopra citati è che pur essendo questo un periodo per ricamare trattative sotto traccia, il mercato non è all’ordine del giorno,vista la posizione di classifica del Napoli. Se circolano certe notizie è perché la pausa dei campionati fornisce scarso materiale per riempire le colonne dei giornali e certe notizie nascono solo per migliorare le vendite. Per migliorare il Napoli bisogna invece aspettare la fine della stagione; quindi, con le debite eccezioni, fidarsi è bene e non fidarsi è meglio.

Ciò che conta è preparare bene la prossima finale e scendere in campo per vincere.
Con buona pace di Walter Mazzarri che, credo, su questo punto sarebbe in piena sintonia.

Questo articolo è stato ideato e scritto da Juaninho Rumba, fresco collaboratore del blog Napoli@parole, speriamo che il suo esordio "dal primo minuto" possa piacervi. E poi, con un nome che sa così tanto di samba e saudade, di sudamerica e "futebol" non potevamo fare a meno di accettarlo nella nostra "squadra". (ndr)

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lunedì 21 marzo 2011

Napoli-Cagliari voti e record.


Ieri la partita l’ho vista al San Paolo in compagnia di due cari amici, uno, Nuto, già autore di questo blog e l’altro, Giovanni, futuro autore di questo blog. La partita di ieri, per me ma penso anche per loro, ha avuto un sapore particolare, non ci incontravamo tutti insieme da cinque anni, da un viaggio stupendo “on the road” in Spagna e soprattutto non parlavamo di Napoli da cinque lunghissimi anni, esattamente da una notte di luglio passata a bere cerveza gelata e a mangiare tapas. Eravamo a Granada e una volta finito il giro dei locali e aver conosciuto Juan Carlos, personaggio ieratico che ci insegnò molte cose sulla Spagna e sull’immigrazione marocchina attraverso Ceuta e Gibilterra, ritornammo in albergo, dove però il caldo della stanza si sposava male con l’alcool che avevamo in corpo e il risultato furono un paio di ore insonni in cui ci concentrammo a parlare del calciomercato del Napoli (in quella finestra di mercato arrivarono Paolo Cannavaro, Dalla Bona, Domizzi, Bucchi e De Zerbi) e a fantasticare sulle sorti della nostra squadra (a breve sarebbe cominciato il campionato, il Napoli si preparava ad affrontare l’ultimo anno di purgatorio giocando in serie B).
Al termine di quel viaggio, in cui tra l’altro Giovanni fece sfoggio delle sue capacità mnemoniche elencando le formazioni più gloriose del Napoli, ci salutammo inconsapevoli che ci saremmo rincontrati dopo cinque anni, ma ancora più inconsapevoli che ci saremmo rivisti per una partita in cui il Napoli, quello di cui sognavamo futuri gloriosi dopo due anni di serie C, si giocava il terzo posto nella massima serie, con la possibilità di andare a -3 dal Milan capolista, insomma ieri per tutti quanti la partita si è giocata alle 20.45 allo stadio San Paolo di Napoli ed è finita alle 22.33, per noi tre invece quella partita è cominciata a fine luglio del 2006 in Andalucia e, per quelli che erano i nostri sogni, ancora non abbiamo sentito il triplice fischio…

De Sanctis 6 La sufficienza è per il record raggiunto e superato di Castellini, 799 minuti contro i 763 del “Giaguaro” di imbattibilità in casa, però senza quell’uscita avventata su Acquafresca i minuti sarebbero potuti essere molti di più. Auguri al Pirata, ma più attenzione la prossima volta.

Santacroce 6 Qualche errore lo commette, a volte il leoncino affonda troppo gli artigli nella carne degli avversari ed è solo per la distrazione dell’arbitro se non gli viene fischiato un rigore contro. La sufficienza se la merita tutta con quella rovesciata che avvia l’azione del raddoppio, un gesto atletico meraviglioso.

Cannavaro 6 Sul gol del Cagliari perde di vista Acquafresca ed è un errore da sottolineare in rosso, però è solo un attimo di sbandamento, prima e dopo è sempre attento e puntuale negli interventi, soprattutto di testa. E’ il miglior centrale difensivo italiano attualmente in attività, ma ciò non basta per la convocazione in Nazionale.

Ruiz 6 “il ragazzo si farà anche se ha le spalle strette” cantava De Gregori, le spalle strette non sono un problema per il ventiduenne spagnolo, anzi, la fisicità del giovanotto è impressionante così come la calma mostrata all’esordio davanti a 45.000 spettatori, però i movimenti della difesa a 3 ancora non li controlla alla perfezione, infatti quando Mazzarri passa alla difesa a 4 lui ne guadagna in tranquillità.

Zuniga 5,5 La stanchezza si fa sentire, è il jolli di questo Napoli, può giocare a centrocampo a sinistra come a destra, lo si può spostare sulla trequarti o in difesa, insomma lo si può impiegare ovunque, però forse tutta questa duttilità ne offusca a volte la lucidità, del resto confondersi con i movimenti dei vari ruoli che riveste è abbastanza semplice.

Yebda 5,75 Media matematica fra il 5 del primo tempo e il 6,5 del secondo, Agazzi gli nega la gioia del gol dopo un tiro potentissimo da fuori area, noi in curva stavamo quasi già festeggiando.

Pazienza 6,5 Da ieri lo possiamo chiamare Enrico Pignataro (ricordate il personaggio di Sergio Rubini in “No problem”?) Dossena perde il suo uomo? No problem. Zuniga si fa saltare in velocità? No problem. Yebda perde palla esponendo la difesa al rischio contropiede? No problem. Ci pensa sempre Michelino, pardon Enrico, risolve lui tutti i problemi, anzi con lui in campo i problemi non si creano proprio. Anche in questo caso, applaudiamo (ironicamente) le scelte del selezionatore Prandelli.

Dossena 6 Sulle fasce il Cagliari chiude bene, difatti le azioni dei due gol partono entrambe dal centro del campo, però comunque lui si impegna, corre, dribbla e crossa al centro, poco fortunato ma non si può dire che non c’abbia provato.
(dall’82° Aronica s.v.)

Hamsik 7,5 I campioni veri possono permettersi il lusso di giocare un solo tempo per partita, infatti nel primo Marekiaro fa poco e niente (ad onor del vero, tutto il Napoli conclude poco nei primi 45 minuti) ma nel secondo si scatena, passaggio di tacco a Lavezzi che poi viene atterrato in area, stop di petto e assist a seguire per Cavani (senza guardare il movimento dell’uruguagio, lui semplicemente lo sapeva che El Matador sarebbe arrivato in quel momento ed in quel punto in cui lui metteva la palla) nell’azione del secondo gol, un tiro potente ribattuto di testa da un difensore, insomma a vederlo giocare dal vivo te ne innamori e lo vorresti vedere al San Paolo per tutta la vita, non ci lascerai mai Marekiaro vero?!? Dopo averci deliziato vorresti mica farci soffrire?!?
(dal 79° Mascara 6 Quel palo maledetto!!! Che gol sarebbe stato, il San Paolo era pronto ad esplodere per Mascarinho, speriamo ci regali presto una sua perla)

Lavezzi 6 Nel primo tempo sbaglia tutti i passaggi, nel secondo supera la difesa cagliaritana ogni volta che accelera, si procura un rigore e poi si fa ammonire per simulazione, era nervoso il Pocho, forse voleva segnare ancora dopo la trasferta emiliana, ci vuole calma però, tranquillità e concentrazione per gonfiare la rete e forse anche qualche ripetizione impartita dal Maestro Cavani.

Cavani 7,5 Il record di Vojak (22 reti in 34 partite) fu stabilito durante la stagione 1932/1933, da allora il Napoli ha avuto centravanti da sogno, Jeppson, Sivori, Altafini, Careca, Giordano, Zola e tanti altri e mai nessuno di loro era riuscito a battere questo record, non c’era riuscito nemmeno il Dio del calcio, Diego Armando Maradona. Abbiamo dovuto aspettare 78 anni e l’arrivo di un fantastico attaccante uruguaiano, un giocatore che segna con una facilità impressionante, capace di tornare in difesa ad aiutare i compagni e poi ripartire come una saetta verso l’area avversaria. Cavani è la punta che non abbiamo mai avuto, teniamocelo stretto, i gioielli si conservano e si tramandano, non si cedono mai!

Mazzarri 7 In settimana ha sofferto per una colica renale, però la dedizione al lavoro non gli ha permesso di lasciare la squadra e la panchina, girano voci che lo vorrebbero alla Juventus, ma un allenatore che segue le partite in maniche di camicia può mai lasciare il sole di Napoli per il freddo di Torino?!? Sarebbe un paradosso, e Mazzarri sarà folle, sanguigno e irascibile, ma paradossale proprio no. Resta con noi Mister, abbiamo ancora tanta strada da fare insieme, ci aspettano traguardi impronunciabili…

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lunedì 14 marzo 2011

Parma-Napoli le pagelle a firma di Nico Petrozzi


Si passa a Parma e ora occhi puntati sulla partita col Cagliari. Due turni serali per le creature della notte di Mazzarri,stasera relegato in tribuna cellulare alla mano,pronto a impartire ordini al fido Frustalupi.

De Sanctis – 6.5 Reattivo da subito su Palladino nel primo tempo,il nostro pirata non può nulla sulla conclusione vincente del giocatore del Parma,una vera prodezza. Nella ripresa non proprio attentissimo sulle palle inattive ma comunque efficace. Sicurezza!

Ruiz – 5.5 All’esordio in Serie A non dà il meglio di se. Pochi i sui proverbiali lanci di sinistro andati a segno. Poco impegnato nella fase difensiva,per lo più quando Zuniga lascia corridoi per gli avversari. Deve abituarsi alla difesa a tre e acquisire gli automatismi coi compagni. Promessa!

Cannavaro – 6.5 Più che sufficiente la prestazione del capitano. Attento e sicuro quando si tratta di tenere a bada Bojinov,propositivo nel secondo tempo. Pilastro!

Santacroce – 4.5 Palladino compie una prodezza portando il Parma sull’1 a 0,ma chi lo lascia libero di calciare è il difensore napoletano. Troppe volte disattento e inopportuno nella ricerca dell’anticipo a tutti i costi. Immaturo!
(84° Cribari S.V.)

Zuniga – 6 Nel primo tempo la sua prestazione è impalpabile. Lascia ampi spazi sulla fascia di sua competenza mettendo in difficoltà l’esordiente Ruiz. Si riscatta col recupero su Bojinov lanciato a rete guadagnando il 6 stentato. Nel secondo tempo,complice il calo del Parma,è più nel vivo dell’azione,servito poco dai compagni. Altalenante!

Yebda – 7.5 Fare meglio del Gargano delle ultime partite non è difficile,ma Yebda dal primo minuto comincia a lottare come un leone in tutti gli angoli della zona di sua competenza. Sostiene molto i compagni nel costruire l’azione,sbagliando pochissimo. Assieme a pazienza tiene il fiato sul collo dei portatori di palla emiliani,il centrocampo è suo!. Gladiatore!
(32° Gargano Entra e sbaglia il primo passaggio con il Napoli in contropiede in superiorità numerica…L’offerta del Villareal di 10 milioni sembra fantacalcio,ma noi speriamo…)

Maggio – 8 Dai primi minuti del match comincia a fare su e giù sulla destra del rettangolo di gioco,inarrestabile. Puntuale nelle chiusure difensive e insidioso come non mai in avanti,creando spazi per le incursioni di Hamsik che danno alla testa di Modesto e Lucarelli,entrambi ammoniti nel corso della gara,seppur lontani dalla giurisdizione del nostro numero 11. Il gol incornicia una prestazione spettacolare. Devastante!

Hamsik – 7.5 Il nostro gioiello nel primo tempo prende le misure. Si inserisce tra le linee avversarie con grande facilità ma gli manca il guizzo vincente. Nella ripresa è inarrestabile. Seppur in fuorigioco, sigla la rete che suona le trombe della rimonta,fulmineo e mortale. Nemmeno gli avversari protestano sulla sua posizione irregolare,tanta è stata la maestria nell’inserimento. Preciso e intelligente nell’assist al Pocho per il raddoppio degli azzurri Una pedina fondamentale nell’undici di Mazzarri. Campione!
(46° Mascara S.V.)

Lavezzi – 8 Il Pocho è tornato ed è più famelico di prima! Corre su tutti i palloni dall’inizio della gara,generoso come sempre. Crea superiorità e regala spettacolo ai tanti tifosi accorsi a sostenere i colori partenopei,ma soprattutto ritrova la via del gol!Se i ragazzi di Mazzarri sono delle creature della notte nel posticipo serale,Lavezzi le domina e le guida al successo come il terrificante Conte Dracula. Gli avversari tremano al suo cospetto. Mostruoso!

Cavani – 6.5 Il Matador è stanco,poco lucido,ma comunque è sempre lì a svolgere il suo dovere,sia quando si tratta di attaccare gli spazi,portando via l’uomo e creando corridoi per i compagni,sia quando segue alla lettera i dettami del mister,posizionandosi al centro della propria area di rigore buttando via palloni velenosi. Stacanovista!

Mazzarri – 8 In castigo come i bimbi discoli,”leone in gabbia” come si è autodefinito,muove i fili del suo Napoli attraverso il fido Frustalupi. Il Napoli affronta bene la partita da principio,poche sbavature nella trama del mister. Le voci che lo vorrebbero alla Juve ci possono far solo ridere! Napoletano!

Tifosi – 10 Anche fuori casa sembra sempre di giocare al San Paolo. Vitali!

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lunedì 7 marzo 2011

Napoli Brescia, pagelle e Pirandello


Il contraccolpo psicologico c'è, la botta l'abbiamo presa, così come c'è un calo fisico da parte di alcuni. Così come c'è un rigore netto su Mascara e uno abbastanza evidente su Maggio. Per l'arbitro non è stato così, e io proporrei di seguire il mister Mazzarri, di citare Pirandello ogni volta che si parla di Napoli e di arbitri: non era rigore? Così è, se vi pare.

Passiamo alla partita, perché dicevo il contraccolpo c'è stato. Il problema del Napoli non è che è Lavezzidipendente, ma è Garganodipendente (...e potrei anche chiudere qui!). Il gioco di Mazzarri è un gioco semplice ed efficace, dove c'è un centrocampista che deve essere semplice ed efficace recuperando talvolta palla e innescando o una delle due fasce o uno delle due semipunte alle spalle di Cavani. Quando questo centrocampista non funziona, non funziona il Napoli, e perciò: facciamo arrivare in un modo o nell'altro (Pazienza) la palla là avanti e uno dei due fuoriclasse, meglio se il più veloce e fantasioso, serviranno il terzo. et voilà: Lavezzidipendenza.
Sto parlando di Gargano ovviamente (voto 4): ci sono scrittori che scrivono un primo bellissimo romanzo e poi scadono; ci sono pittori che fanno bellissimi quadri in un anno, e l'anno dopo scadono; lo stesso vale per i musicisti. Scade anche la Nutella, ma perché non dovrebbe scadere Gargano? Ci serviva un paio di anni fa, ora - e spero di essere smentito - non più. L'errore all'ultimo secondo - palla persa a centrocampo col Napoli all'arrembaggio in avanti - è stato clamoroso. Per fortuna ha tenuto bene il campo Cannavaro (voto 6,5) anche in quell'occasione. Attento e preciso, e soprattutto marca a uomo Caracciolo pur non perdendo mai di vista la sua zona di campo; sembrava Caracciolo il difensore e lui l'attaccante. Doppia fortuna che tra i pali abbiamo De Sanctis (voto 7). Incazzato nero tutta la partita, ma praticamente inoperoso, almeno fino a quando il bresciano Gargano s'è messo il pigiama e Caracciolo s'è trovato col pallone davanti al Pirata, che con la caviglia ha evitato un gol fatto. A proposito di portieri, il miglior in campo oggi è stato secondo me Arcari del Brescia (voto 7,5): a parte la bella parata su un tiro ben calibrato di Cavani, poi sul colpo di testa di Zuniga e su un tiro sempre del Matador ravvicinatissimo (in questa occasione gli avevano per altro fischiato un fuorigioco inesistente, ma "così è, se vi pare"), il miracolo vero lo compie su un tiro di Hamsik all'altezza dell'aria piccola; io penso che ogni parata si faccia prima coi piedi e poi con le mani, guardate infatti il passo che fa, si sposta di pochi centimetri sulla destra, prima di volare e allargare la manona, pochi centimetri che hanno salvato la sua squadra. Da proiettare nelle scuole calcio. Già, Hamsik (voto 6,5). I veri campioni non fanno solo i gol, prima pensano a come farli. Marekiaro, l'unico che ha capito come bisognava fare, l'unico ad aver trovato lo spazio giusto da aggredire, un gioco alternativo al Pocho insomma. Maggio lo segue e gli dà due ottime palle, ma prima Arcari (vedi sopra) e poi un difensore che si oppone a Cavani sul suo passaggio, ci negano la gioia del gol.

Nel secondo tempo, ecco il calo. Cavani (voto 6) ha fatto un buon primo tempo, cerca di inventarsi un paio di gol "personali". Ma niente. Nel secondo tempo se il Napoli avesse continuato a premere, qualcosa sarebbe successo, ma tra Gargano e il calo fisico, non c'è stato verso neanche per il Matador, che ha addirittura sbagliato un passaggio! Passaggio per Pazienza (voto 5): chiaramente più di Gargano, ma solo perché per lo meno lui ci prova a fare passaggi intelligenti. Come ci hanno provato Maggio (voto 6) e Dossena (voto 5,5): Christian più determinato di Andrea, ma le loro corsie oggi erano intasate. Campagnaro (voto 6) ha spianato quella di destra ogni tanto, preciso e autoritario, ritornando anche in difesa (Prandelli, ci sei?). Mai Aronica (voto 5) s'è trovato in difficoltà per causa sua. Piuttosto, fossi in lui, starei un po' più calmo, e se vedessi "la mala parata" sulla mia fascia me ne starei più arretrato, magari dare una mano a Cannavaro ogni tanto non guasterebbe. (Ruiz, estàs listo?)

E poi i sostituti. Considerando Zuniga (voto 6,5) vice Lavezzi, direi che è stato uno dei più positivi. Inizia a sviluppare un'interessante intelligenza tattica. Bravo Mazzarri. Nel secondo tempo spostato a sinistra, ma nel secondo tempo non s'è capito più nulla. Tutti in attacco senza però attaccare. Mascara (voto 6) è apparso più positivo del solito. Diventa una belva quando viene "rinviato" in aria da un difensore, quasi avesse sul culo lo stemma della seria A come lo hanno i palloni. Si innervosisce e cerca un unitile tiro da centrocampo. Ma certi colpi li metti a segno se sei lucido, e chi meglio di lui ce lo può dire!? Sicuramente Lucarelli (voto 6) dall'alto della sua esperienza: cerca di fare sponde per Cavani e company e ci riesce. Sfiora anche il gol. Se avesse segnato? Sarebbe stato ribattezzato l'uomo della provvidenza. Quello che nei fatti ha cercato di essere Yebda (voto 6): la cosa buona è che raramente perde palla, e mai in una situazione di pericolo ("entiendes, Walter?" E mi rivolgo sia al Mota che al Mister).

Ah, e poi c'è Lavezzi (voto 4,5). In tribuna, ma comunque meglio di Gargano.

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martedì 1 marzo 2011

Milan-Napoli...tutti rimandati a settembre

De Sanctis 6,5 Il pirata Morgan è l’unico che prova ad opporsi agli attacchi del Milan, sfiora il rigore calciato da Ibra, vola su un tiro angolato di Pato e fa un miracolo su una conclusione ravvicinata di Robinho, di più non poteva fare, è l’ultimo ad alzare bandiera bianca ed è il solo della squadra azzura che può lasciare San Siro a testa alta.

Campagnaro 4,5 Niente da fare, quella di ieri non era la serata giusta per il Toro, non fa nulla che valga la pena di essere ricordato.

Cannavaro 5,5 Il Capitano è, tra lo sconforto generale di una difesa imbarazzante, l’unico che lotta e sembra avere la grinta giusta, purtroppo non riesce ad infonderla ai suoi compagni di reparto.

Aronica 3,5 Facciamo così, fingiamo che Totò ieri sera non fosse in campo e che se ne sia andato a visitare la Galleria Vittorio Emanuele così possiamo evitare di raccontare tutti gli errori che ha commesso.

Maggio 4,5 Nel primo tempo sembra funzionare l’intesa con Hamsik e fa vedere alcune perle del suo repertorio, ma nel secondo tempo è un vero disastro.
(dal 78’ Sosa s.v.)

Gargano 3,5 Deve aver accompagnato Aronica in giro per Milano perché pure lui in campo non s’è visto proprio.
(dall’84’ Yebda s.v.)

Pazienza 5 A differenza del suo vicino di centrocampo almeno ci prova a cercare i compagni con passaggi decenti.

Dossena 5 In difesa salva con una scivolata un tiro potente di Van Bommel, in attacco prova a spingere e a crossare ma con scarsi risultati, insomma a parte il siparietto con Gattuso non si ricordano altri gesti esaltanti.

Hamsik 5 Ecco, con Marekiaro il problema è che nel primo tempo qualcosa lo realizza, un po’ come Maggio, ma nel secondo tempo è come se non fosse proprio uscito dagli spogliatoi, zero passaggi, zero invenzioni , che serataccia per il nostro campioncino che forse ancora non riesce a convincersi di essere un fuoriclasse.

Mascara 4 “Che ci faccio qui?!?” deve esserselo chiesto anche lui, inadeguato e mai in partita, come attenuante ha il fatto di conoscere poco i compagni e gli schemi di Mazzarri, in ogni caso non salta mai l’uomo e non offre mai una palla decente a Cavani.
(dal 65’ Zuniga 5,5 Almeno corre e prova qualche dribbling, forse era stanco per giocare tutta la partita ma ha dimostrato che avrebbe potuto sostituire degnamente Lavezzi)

Cavani 4,5 Fermi tutti, è inutile che facciate partire il processo a El Matador, quello di ieri non era lui, s’è saputo in tarda serata, Cavani (quello vero) aveva perso i documenti e, non potendo prender l’aereo per Milano, è rimasto a Castelvolturno ed è stato sostituito da una maschera del carnevale meneghino. Sì…magari!!!

Mazzarri 5 Troppo brutto il Napoli visto in campo per essere vero, Mister restituiscigli grinta e voglia di vincere, c’è il sogno Champions tutto da inseguire, possiamo farcela.

Pato 7,5 Lo so, non è un giocatore del Napoli (purtroppo) ma da appassionato di calcio mi sembrava giusto (e sportivo) dedicargli qualche riga, anche perché, non solo ha segnato un gol stupendo praticamente da fermo, ma ha dimostrato fin dall’inizio che quella di ieri non era la partita del Diavolo rossonero, nient’affatto, ieri sera la sfida è stata fra il Papero ed il Ciuccio, e, ahinoi, non s’è sentito nessun raglio di vittoria.

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