Rieccoci, le vacanze sono finite, l'inizio del campionato è questione di ore, il calciomercato si è chiuso (e noi Napoletani siamo più che soddisfatti) le squadre stanno ultimando la preparazione, insomma...ci siamo!!!
Però noi abbiamo qualcosa da (ri)dire, non c'è piaciuta affatto la pagliacciata dello sciopero della prima giornata, per vari motivi, in primis perchè uno sciopero è tale se il lavoratore che lo attua vede decurtato dal suo stipendio le ore di lavoro perse, invece in questo caso la "giornata lavorativa" verrà recuperata, ma non ce l'abbiamo coi calciatori, loro sono la parte lesa perchè è vero che guadagnano milioni (ma è anche vero che non tutti sono Ibrahimovic e non tutti percepiscono 11 milioni di euro l'anno) ma sono comunque dei lavoratori (lavoratori privilegiati, ma pur sempre lavoratori) e come tali hanno dei diritti che vanno rispettati.Ed ecco il punto, il rispetto dei diritti, concetto che a molti presidenti proprio non va giù e allora hanno cercato di inserire una modifica che gli permettesse di decidere, senza alcun vincolo, di mettere fuori rosa un loro tesserato (ricordate la vicenda Pandev-Ledesma alla Lazio?).
Sono loro i veri responsabili di quello sciopero, loro che hanno avuto ben tre mesi per discutere e hanno invece aspettato le ultime settimane di agosto.
In Lega Calcio e in FIGC si respira una brutta aria, si dice che i rapporti di forza si stiano invertendo, a muovere i fili pare ci sia qualche nuovo falco (a cui, però, piacciono molto le "aquile") e gli altri, per non esser messi da parte, assecondano le sue inique proposte.
Visto da questa prospettiva, lo sciopero dei calciatori appare una reazione giusta e inevitabile, però a questo punto vogliamo indire anche noi uno sciopero, sì anche noi tifosi vogliamo scioperare, perchè pare che siamo proprio noi i meno tutelati e i più sfruttati, rifletteteci, come potrebbero pagare stipendi così lauti senza i nostri finanziamenti?
Chi compra i loro biglietti? Chi compra tutto ciò che porta il marchio della società? Chi spende soldi e tempo per le trasferte?
Ma soprattutto, chi è che non viene in alcun modo ripagato di questo immane sforzo (economico, fisico, mentale) ed è, anzi, ignorato del tutto???
Noi, sempre e solo noi, i tifosi.
Ecco la nostra proposta, due giornate di sciopero del tifo, totale assoluto e incondizionato, nessuno allo stadio, nessuno davanti al televisore, nessuno sintonizzato in streaming o alla radio...facciamo capire ai "potenti" del calcio che siamo noi a far rotolare il pallone e se ci fermiamo noi, si ferma anche la palla!!!
P.S.
Oggi è un giorno particolare, è il compleanno di una accanita tifosa azzurra nonchè appassionata lettrice del nostro blog, lei vive nella tana del lupo (o meglio, della "lupa") e con questi nostri auguri vorremmo farla sentire più vicina alla casa del "ciuccio"...tanti auguri Ornella e sempre Forza Napoli.
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