Prima di dare i voti alla squadra, vorrei dare un consiglio al Presidente De Laurentiis e al Dottor Formisano (Direttore Marketing della S.S.C Napoli), che ne direste di commercializzare, come nuovo gadget a marchio Napoli, un defibrillatore? Così ogni tifoso sarà al sicuro dal rischio infarti e potrà godere, tranquillo e rilassato, di partite come questa, che hanno attentato all'incolumità delle coronarie di più di un appassionato.

De Sanctis 5,5 Prendi tre gol al San Paolo e sei già pronto a disperarti, ad urlare la tua rabbia, a prendertela con te stesso e con i tuoi compagni difensori, ma poi improvvisamente ti ritorna alla mente che giochi nel Napoli, che quest’anno ha imparato a giocare per vincere anche quando lo svantaggio è consistente, e ricordi che nella tua squadra lì davanti gioca Cavani, che la mette dentro sempre, e allora ti ritorna il sorriso e quei tre gol incassati fanno meno male. In fondo, per vincere, basta che i tuoi compagni ne segnino uno in più.
Campagnaro 5,5 Nel primo tempo Hugo fa la mezz’ala più che il difensore, percorre 80 metri di campo palla al piede, dribbla qualche avversario, crossa per gli attaccanti o passa al compagno libero sulla fascia, insomma gioca alla grande, però nel secondo tempo commette un errore grave, si fa superare da Dias (un difensore, non un bomber di razza) e la Lazio va sul 2-0.
Cannavaro 5,5 Anche lui gioca due partite nella stessa domenica, una fatta di anticipi imperiosi e lanci precisi da 50 metri, l’altra fatta di errori, come quello sul primo gol di Mauri in cui gli va incontro troppo “morbido” o quando si fa rubare ingenuamente palla da Sculli. Anche lui avrà detto, a fine partita, fortuna che c’è Cavani.
Aronica 4,5 E’ toccato a lui, ma poteva capitare a chiunque perché quell’autorete non l’ha segnato un giocatore del Napoli, no, quella palla è stata messa dentro da quella entità metafisica che chiunque giochi a pallone conosce e teme, sì perché poco prima il tiro di Brocchi era entrato e l’arbitro, non avendo convalidato il gol, ha fatto sì che intervenisse la “Maronn e legge” che ha rimesso le cose a posto. Non disperarti Totò, è andata così, ma non è stata colpa tua.
Maggio 6 Corre corre e corre manco fosse Forrest Gump, e dire che durante la sosta ha giocato due partite con la nazionale, ma lui pare non avvertire la stanchezza. L’assist di testa per il momentaneo 2-2 è un misto di intelligenza e tecnica e soprattutto la dimostrazione (l’ennesima) che in questo Napoli tutti vogliono far segnare El Matador.
Pazienza 5,5 Poco lucido, a volte distratto, non copre come suo solito, lasciando praticamente solo Yebda in quella zona del campo. Sostituito subito dopo il raddoppio della Lazio, anche se la sostituzione sembrava già preparata da Mazzarri evidentemente insoddisfatto della sua prestazione.
(dal 59° Mascara 6 Si fa ipnotizzare da Muslera proprio quando lo stadio era pronto a urlare, finalmente, il suo nome, poi però nonostante non abbia i centimetri di Lucarelli partecipa anche lui di testa alla splendida azione del 4-3)
Yebda 6,5 Fa tutto bene, sia la fase difensiva che quella offensiva, il rigore segnato con la sua Algeria deve averlo caricato a mille, l’aveva detto in settimana che ancora non s’era visto il vero Yebda (tant’è vero che nella sua Nazionale indossa addirittura la 10). Lo hanno soprannominato Alì Babà, sarà mica perché ha “rubato” il posto a Gargano?!?
(dall’86° Lucarelli 6 Meno di dieci minuti in campo per il “Compagno” Cristiano (può sembrare un ossimoro, ma non lo è) ma sufficienti per mettere la testa nell’azione che regala la vittoria al Napoli e per stringere in un lunghissimo abbraccio El Matador)
Dossena 6,5 Che sfiga, segni il primo gol in campionato e non hai nemmeno il tempo di esultare, c’è un pareggio ancora da inseguire e non puoi sprecare energie e minuti preziosi. Poi succede che quando vieni sostituito addirittura la tua squadra è di nuovo sotto, però uno stadio intero ti applaude a lungo e allora, forse, in quel momento il tempo per un sorriso lo trovi.
(dal 77° Gargano s.v.)
Hamsik 6,5 Lavora per la squadra e mai per esaltare il proprio ego, quando in campo saltano tutti gli schemi e addirittura ci sono 4 attaccanti lui va a fare il regista a centrocampo e cerca di mantenere la calma, lui, un ragazzino di 23 anni, che gran campione che abbiamo.
Lavezzi 6,5 Nel primo tempo è molto teso e sbaglia parecchi passaggi, certo influiscono anche i colpi che i laziali gli assestano sulle caviglie (quasi mai sanzionati dall’arbitro) comunque non trova lo spunto per “aprire” la difesa avversaria, però anche lui è un giocatore fenomenale e quando non riesce ad inventare qualcosa con la palla in movimento, ecco che dal cilindro tira fuori due assist precisi su calcio di punizione, due palle al centro dell’area e due gol in 180 secondi, e meno male che in squadra non avevamo gli “specialisti” dei calci piazzati.
Cavani 9 Caro Babbo Natale, sì lo so che non è periodo, tu ora sarai a goderti le vacanze in qualche atollo dell’Oceano Indiano, io però non voglio disturbarti ma solo darti un consiglio, visto che con la crisi che c’è, per il Natale 2011 sarà difficile racimolare i soldi per i regali, perché non fai un piccolo prelievo dai conti bancari dei vari Abramovič, Mansur, Pérez, Rosell e compagnia bella? Così tu avrai i fondi per fare felici i bambini di tutto il mondo e noi tifosi napoletani saremo ancora più felici perché nessuno potrà portarci via questo magnifico calciatore, che ne dici, ti pare una buona idea??
Mazzarri 7,5 I giocatori del Napoli e Mazzarri le partite le vivono in simbiosi, tanto loro sudano la maglia così lui suda le camicie, tanto loro si disperano in campo per gli errori, così lui strappa fili d’erba per il nervosismo, tanto loro esultano per una rimonta pazzesca, così lui si emoziona e saltella come se avesse segnato lui. Straordinario allenatore, capace di caricare i suoi uomini e prepararli a superare qualsiasi ostacolo, avanti così, altre sette finali e poi potremo riposare.
Tifosi napoletani 10 Ha ragione De Laurentiis “nessuno al mondo ha i tifosi che abbiamo noi”, ed è vero, l’accoglienza che hanno tributato a Reja è stata emozionante, sembrava che Edy sedesse ancora sulla nostra panchina tanto è stato l’affetto e il calore manifestato, e poi i cori i fiori, uno spettacolo di sportività
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